13 Marzo 2021

Il parrucchiere sbaglia taglio e colore? Puoi denunciarlo?

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Scusi, le avevo chiesto di togliere solo le doppie punte ma…mi ha fatto un caschetto?! Sembro Titty il canarino, avrei voluto solo che mi coprisse i capelli bianchi! I parrucchieri, i maghi delle forbici, gli artisti dei capelli dalle risposte tanto originali quanto scontate: i capelli ricrescono! Questo colore è molto più giovanile! Ssssi, ok ma io avevo chiesto altro…

Cosa succede in caso di taglio e colore dei capelli sbagliato?

Fino al 2008 c’è stato più di un caso in cui un parrucchiere è stato condannato al risarcimento del danno sia morale soggettivo che esistenziale per aver sbagliato un taglio o il colore dei capelli. Fino al 2008 perché il legislatore si è accorto di un’eccessiva richiesta di risarcimenti per motivi che, con il tempo, sono stati ritenuti futili.

Dopo un cambio di rotta rispetto alle decisioni prese in precedenza, il legislatore ha stabilito l’impossibilità di risarcire il danno morale per tutti quei motivi marginali che possono infastidire la quotidianità di una persona; tra questi motivi ritenuti futili troviamo il taglio di capelli sbagliato, il colore dei capelli diverso da quello che avevamo richiesto.

Questo perché il/la cliente insoddisfatta del risultato ottenuto dovrebbe essere in grado di dimostrare a posteriori le indicazioni che aveva fornito al parrucchiere prima che mettesse mani nei suoi capelli.

Quando si può chiedere un risarcimento del danno al parrucchiere?

  1. Nel caso in cui il trattamento del parrucchiere cagiona dei danni alla salute del cliente (reazione allergica dopo la tintura dei capelli), la Cassazione ha stabilito che «Chi, avendo riportato lesioni a seguito di reazione allergica alla tintura per capelli applicatagli, invochi il regime di responsabilità per danni da prodotto difettoso, è tenuto a provare il difetto del cosmetico, la cui sussistenza, per un verso, non può desumersi dalla semplice attitudine del medesimo a provocare il danno, in quanto postula l’accertamento di condizioni di insicurezza al di sotto degli standard esigibili, e, per altro verso, va comunque esclusa al cospetto di condizioni anormali di impiego, le quali possono dipendere anche da circostanze anomale che, pur non imputabili al consumatore, rendano lesivo il prodotto, altrimenti innocuo (nella specie, si sono annoverate tra le circostanze anomale le proibitive condizioni di salute in cui versi, anche solo temporaneamente, il consumatore)». Quindi, il risarcimento del danno c’è solo se la reazione allergica è attribuibile al parrucchiere che non ha usato prodotti idonei al trattamento ma, la prova del prodotto nocivo è a carico del cliente.
  2. È possibile, inoltre, essere risarciti se il taglio dei capelli è sbagliato solo quando si tratta di occasioni dette “imperdibili”: un taglio sbagliato eseguito in prossimità di un evento importante per il cliente. Anche in questo caso il cliente deve dimostrare il danno.

Quando è possibile non pagare il parrucchiere?

Il Codice civile stabilisce che in caso di errore grave ed evidente il cliente può scegliere di non pagare la prestazione del parrucchiere.

Questo lo dico IO...

Parrucchieri, ascoltate bene le richieste dei clienti!

Foto di kaleido-dp da Pixabay

Angelica Andriola
Autrice del blog
Angelica
Sono Angelica, una 30enne di appena 18 anni! Mi piacciono le sfide, scoprire cose nuove e lanciarmi in percorsi di cui non so nulla. Continua...
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